giovedì 15 maggio 2014

Fitness Forever.

Ieri sono entrata in una farmacia per comprare una crema viso bio.
Sono uscita con 130 euro di prodotti cosmetici vari, eccetto ovviamente la crema viso.
A prescindere dall’abilità con cui i commessi mi fanno fessa e mi vendono la qualunque tranne ciò di cui ho realmente bisogno, quello di cui vorrei parlare è la fase paranoica che sto attraversando ultimamente. E mica solo io.
Sto constatando che molti di noi, passati i 30, vengono illuminati sulla via di Damasco dal Dio Fitness.
Personalmente, ho passato l’adolescenza e tutti i miei venti a magna’ l’impossibile, senza vincoli se non uno, il buon gusto.
Fritti, carboidrati, hamburgers, con me, hanno fatto una brutta fine.
Non pesavo 120 chili solo perché a fasi alterne mi ricordavo di andare in palestra e di essere una donna, quindi a volte mi contenevo.
Ora però qualcosa è cambiato.
Sto considerando seriamente di diventare vegetariana, vedo una bistecca e mi immagino una mucca gonfiata di ormoni, mi metto il fondotinta e mi chiedo se ci sono dei parabeni dentro, compro una crema e verifico l’inci (che ancora non ho capito che cazzo significa, però verifico lo stesso).
Cerco di praticare sport, ma per quello ancora mi manca la costanza. Intorno a me, vedo gente macinare chilometri in bicicletta, correre come se non ci fosse un domani, nutrirsi di tofu, quinoa e seitan, ed io  mi sto lasciando travolgere da questa febbre salutista, anche se decisamente, non è da me.
Siete tutti più magri, più belli, più giovani.
Vi ricordavo con confortanti rotoli di grasso appollaiati sulla panza, il doppio mento, il bicchiere di whisky e cola in mano.
Vi ritrovo secchi e tirati, i visi scolpiti, in mano il bicchiere di centrifugato di sedano. Sull’aifon tenete tutte le ultime app a tema fitness, compresa quella che vi dice quando quanto e perché bevete acqua, come se andare in bagno 150 volte non fosse un indicatore sufficiente.
Un po’ vi odio, un po’ vorrei essere come voi.
Quello che ancora non mi è chiaro e se siete pure più felici.
Sicuramente siete più fighi e l’ego ne beneficia, però quello che mi chiedo, non siete stressati?
Io già ora che mangio tutto, faccio una fatica enorme a capire che devo cucinare la sera. Figuriamoci se davvero mi decidessi ad eliminare la carne…
E non è solo questo. Si tratta anche di evitare i fritti, preferire carboidrati integrali, mangiare più frutta e verdura, cancellare dalla mente concetti come mortazza, corallina e prosciutto di Parma.
Se dovessi dare retta a tutti gli input salutisti ricevuti ultimamente la mia vita sarebbe la seguente:
alzarmi la mattina e passare un’oretta al cesso mettendomi in faccia il gel rigenerante per risvegliare la pelle, la crema antirughe e antismog, la protezione solare (il cosmetologo della farmacia ieri mi ha chiesto serio quanto tempo passavo alla luce del sole per capire quanto era il mio rischio di contrarre melanomi :O), truccarmi con prodotti bio, fare colazione con cereali integrali, frutta e latte di soia ed infine uscire.
Lavorare giusto per pagarmi tutti i prodotti supercostosi che il mio nuovo stile di vita mi impone, pranzare con criterio, a fine lavoro recarmi in palestra e trovare la forza di allenarmi con dovizia.
Infine cena, con gli stessi crismi del pranzo.
E la spesa? Mica puoi andare al supermercato pidocchioso sotto casa. Devi fornirti al vegan shop de sta ciola, per spendere 20 euro e uscire con il pacchetto da 200 gr di semi e germogli.
Mentre scrivo mi rendo conto di diventare sempre più polemica e stizzosa.
Mi sa che mi rode così il culo solo a scriverle certe cose, forse e dico forse, non sono pronta ad abbracciare questo nuovo stile di vita.
Mi sa pure che a pranzo ordino la carbonara.
Ciao.


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