Ieri sono entrata in una farmacia
per comprare una crema viso bio.
Sono uscita con 130 euro di
prodotti cosmetici vari, eccetto ovviamente la crema viso.
A prescindere dall’abilità con
cui i commessi mi fanno fessa e mi vendono la qualunque tranne ciò di cui ho realmente bisogno, quello di cui vorrei
parlare è la fase paranoica che sto attraversando ultimamente. E mica solo io.
Sto constatando che molti di noi,
passati i 30, vengono illuminati sulla via di Damasco dal Dio Fitness.
Personalmente, ho passato l’adolescenza
e tutti i miei venti a magna’ l’impossibile, senza vincoli se non uno, il buon
gusto.
Fritti, carboidrati, hamburgers,
con me, hanno fatto una brutta fine.
Non pesavo 120 chili solo perché a
fasi alterne mi ricordavo di andare in palestra e di essere una donna, quindi a
volte mi contenevo.
Ora però qualcosa è cambiato.
Sto considerando seriamente di
diventare vegetariana, vedo una bistecca e mi immagino una mucca gonfiata di
ormoni, mi metto il fondotinta e mi chiedo se ci sono dei parabeni dentro,
compro una crema e verifico l’inci (che ancora non ho capito che cazzo
significa, però verifico lo stesso).
Cerco di praticare sport, ma per
quello ancora mi manca la costanza. Intorno a me, vedo gente macinare
chilometri in bicicletta, correre come se non ci fosse un domani, nutrirsi di
tofu, quinoa e seitan, ed io mi sto
lasciando travolgere da questa febbre salutista, anche se decisamente, non è da
me.
Siete tutti più magri, più belli,
più giovani.
Vi ricordavo con confortanti
rotoli di grasso appollaiati sulla panza, il doppio mento, il bicchiere di
whisky e cola in mano.
Vi ritrovo secchi e tirati, i
visi scolpiti, in mano il bicchiere di centrifugato di sedano. Sull’aifon
tenete tutte le ultime app a tema fitness, compresa quella che vi dice quando
quanto e perché bevete acqua, come se andare in bagno 150 volte non fosse un
indicatore sufficiente.
Un po’ vi odio, un po’ vorrei
essere come voi.
Quello che ancora non mi è chiaro
e se siete pure più felici.
Sicuramente siete più fighi e l’ego
ne beneficia, però quello che mi chiedo, non siete stressati?
Io già ora che mangio tutto,
faccio una fatica enorme a capire che devo cucinare la sera. Figuriamoci se
davvero mi decidessi ad eliminare la carne…
E non è solo questo. Si tratta
anche di evitare i fritti, preferire carboidrati integrali, mangiare più frutta
e verdura, cancellare dalla mente concetti come mortazza, corallina e
prosciutto di Parma.
Se dovessi dare retta a tutti gli
input salutisti ricevuti ultimamente la mia vita sarebbe la seguente:
alzarmi la mattina e passare un’oretta
al cesso mettendomi in faccia il gel rigenerante per risvegliare la pelle, la
crema antirughe e antismog, la protezione solare (il cosmetologo della farmacia
ieri mi ha chiesto serio quanto tempo passavo alla luce del sole per capire
quanto era il mio rischio di contrarre melanomi :O), truccarmi con prodotti
bio, fare colazione con cereali integrali, frutta e latte di soia ed infine
uscire.
Lavorare giusto per pagarmi tutti
i prodotti supercostosi che il mio nuovo stile di vita mi impone, pranzare con
criterio, a fine lavoro recarmi in palestra e trovare la forza di allenarmi con
dovizia.
Infine cena, con gli stessi
crismi del pranzo.
E la spesa? Mica puoi andare al
supermercato pidocchioso sotto casa. Devi fornirti al vegan shop de sta ciola,
per spendere 20 euro e uscire con il pacchetto da 200 gr di semi e germogli.
Mentre scrivo mi rendo conto di
diventare sempre più polemica e stizzosa.
Mi sa che mi rode così il culo
solo a scriverle certe cose, forse e dico forse, non sono pronta ad abbracciare
questo nuovo stile di vita.
Mi sa pure che a pranzo ordino la
carbonara.
Ciao.
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