Tempo fa menzionavo su questi
schermi l’emozione che si vive prima di un appuntamento galante.
Ma dopo…dopo cosa succede?
Le probabilità che un primo
appuntamento sia un successo sono pari a quelle di non beccarsi il colera
nuotando nel Tevere: quasi nulle.
Nella mia personale esperienza
appuntamentoria ho avuto modo di classificare queste tipologie di soggetti, ciò
che scrivo vi serva, dove possibile, ad evitarli come la peste:
# l’autoreferenziale: esisto parlo faccio solo io
Ecco. Se nella borsa ti metti un
cric portatile e poi glielo dai ripetutamente sulle gengive, nessuno potrà
fartene una colpa.
Questi soggetti esistono solo ed
esclusivamente per parlare di sé stessi. Io è il loro pronome personale
preferito, tu/egli/noi/voi/essi sono solamente accessori.
Dopo un discorso lungo un’ora e
mezza pieno di io io io io, ad un certo punto giusto per prendere fiato e bersi
un sorso del cocktail che ha ordinato lui dirà: e tu?
Farete in tempo a dire Beh io…. E
già ricomincerà a sproloquiare, incurante che tu lo stia ascoltando o meno.
# il sopravvissuto alle guerre puniche
Questa categoria è terribile.
Ognuno di noi si presenta all’appuntamento con il proprio bagaglio di
esperienze personali, più o meno sofferte. Però bene o male, un minimo di
ottimismo, una luce in fondo al tunnel la facciamo intravedere.
Il mio personale appuntamento con
la categoria del sopravvissuto alle guerre puniche si è svolto più o meno così:
IO: beh allora che mi racconti di
te?
LUI: mi sono sposato giovanissimo
con l’amore della mia vita. Incuranti e incoscienti abbiamo dato alla luce una
bimba bellissima come la mamma. Ero convinto di avere tutto, ma poi un giorno
ho scoperto che lei era una schizofrenica con svariate personalità, pensavo
fosse una restauratrice e invece si spogliava a via Veneto negli strip club, ho
trovato nel pc file sulle sue performance, ci siamo separati, e dopo un primo
tentativo di perdonarla, ora ci stiamo avviando al divorzio. Ah, la ragazzina
la tengo io, che a quella zoccola l’ho diffidata.
IO:…..
(true story)
Ora io dico, con queste premesse,
come può quel primo appuntamento non essere anche inevitabilmente l’ultimo?
# il truffatore
Ti imbatti in questa tipologia
solo se ti capita di bazzicare quello strano luogo chiamato chat.
Amiche! Romane! Concittadine!
Diffidate di foto profilo prese
di sguincio, di tutti i filtri Instagram possibili e immaginabili, del chiaro
scuro, del bianco e nero, dei soggetti che si ritraggono solo seduti!
Pensate di incontrarvi con uno
più o meno normale e vi ritrovate sedute con un tizio alto 1.50, che si è fatto
esplodere una bomba in bocca e poi si è fatto rimontare i denti a casaccio, che
si compra i vestiti da Prenatal e che, cosa più grave di tutte, non ha la
benchè minima percezione di essere il mostro che è.
L’unica cosa da fare in questi
casi è la denuncia.
Siete vittime di truffa tale e
quale a quelli che si compravano il ciondolo del Mago Do Nascimento nei
programmi di Wanna Marchi.
# il maniaco
Con il maniaco la conversazione
si svolge più o meno così:
-
Ciao piacere, io sono Ayesha.
-
Ciao, ti amo. Vuoi venire a cena da me, fare un
figlio, sposarci e amarci per sempre?
Inutile dire che questi tizi
hanno problemi affettivi di natura congenita, tendono naturalmente ad
accollarsi, se gli dai un minimo di corda te li ritrovi sotto casa e poi non li
schiodi manco con la municipale.
# il comunista fuori tempo
massimo
Per carità, c’è a chi questa
categoria piace, su di me francamente non esercita tutto questo fascino.
Li riconosci subito, sembra che
si siano appena alzati dal letto, tutti scompigliati, look da giovine
intellettuale di sinistra degli anni settanta, hanno una sciarpa rossa intorno
al collo, la giacca di vellutino a coste, pantaloni sformati e il Manifesto
sotto braccio.
Ti portano a bere su un
marciapiede al Pigneto, con una bottiglia di vino portata da casa e aperta con
il cavatappi chiesto in prestito dal bangalese dietro l’angolo.
Sono sognatori, pieni di poesia,
ma talmente dissociati dalla realtà, che o decidi di adottarlo per prenderti
cura di lui o le prendi a pizzoni per svegliarlo e regalargli il primo vero
contatto con il mondo reale.
Ovviamente le categorie sono
molte di più, ma per fortuna mi è stato risparmiato di conoscerle tutte.
Ed ovviamente, poi ci sono quelle
categorie di uomini, che al primo appuntamento danno tutto un altro senso, meno
trash, meno tragico, meno patetico (e che la Madonna addolorata li benedica
tutti).
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